Quanto deve essere la pressione della caldaia e cosa succede se è troppo alta?

La pressione della caldaia è uno dei valori più semplici da controllare e può fornire indicazioni importanti sullo stato dell’impianto di riscaldamento.
Quando la pressione è corretta, l’acqua riesce a circolare regolarmente attraverso caldaia, tubazioni e termosifoni.
Quando invece il valore è troppo basso o troppo alto, possono comparire anomalie, blocchi della caldaia, perdite d’acqua o problemi ad alcuni componenti dell’impianto.
Controllare periodicamente il manometro della caldaia permette quindi di individuare rapidamente eventuali variazioni anomale.

Qual è la pressione corretta della caldaia?

Il valore va controllato preferibilmente a impianto freddo

Nella maggior parte degli impianti domestici la pressione della caldaia, quando l’impianto è freddo, dovrebbe trovarsi indicativamente tra 1 e 1,5 bar.
Un valore vicino a 1,2-1,3 bar è generalmente considerato normale per molti impianti domestici.
Il valore corretto può però variare leggermente in base al modello della caldaia e alle caratteristiche dell’impianto.
Per questo motivo è sempre opportuno verificare anche quanto indicato dal produttore nel manuale della propria caldaia.
Quando il riscaldamento entra in funzione e l’acqua si scalda, è normale che la pressione aumenti.

Perché la pressione aumenta quando la caldaia è accesa?

L’acqua aumenta di volume quando viene riscaldata

Quando la temperatura dell’acqua dell’impianto sale, il suo volume aumenta.
Questo provoca naturalmente un incremento della pressione all’interno del circuito.
Per compensare questa variazione è presente il vaso di espansione.
Il vaso di espansione assorbe l’aumento di volume dell’acqua e aiuta a mantenere la pressione entro valori corretti.
Per esempio, una pressione di circa 1,2 bar a impianto freddo potrebbe salire verso 1,5-1,8 bar durante il funzionamento.
Una variazione moderata è quindi normale.
Il problema nasce quando la pressione sale rapidamente oppure raggiunge valori molto elevati.

Quando la pressione della caldaia è troppo alta?

Valori vicini ai 3 bar richiedono attenzione

Se il manometro si avvicina ai 2,5-3 bar, la pressione può essere considerata eccessiva per molti impianti domestici.
In prossimità dei 3 bar può intervenire la valvola di sicurezza della caldaia.
La valvola serve a proteggere l’impianto scaricando una parte dell’acqua quando la pressione supera determinati limiti.
Se trovi acqua sotto la caldaia o vicino al tubo di scarico della valvola di sicurezza, una pressione eccessiva potrebbe essere una delle possibili cause.

Cosa succede se la pressione arriva a 3 bar?

La valvola di sicurezza può iniziare a scaricare acqua

Molte caldaie domestiche dispongono di una valvola di sicurezza tarata indicativamente intorno ai 3 bar.
Quando la pressione raggiunge questa soglia, la valvola può aprirsi per evitare che la pressione continui a salire.
Può quindi verificarsi una perdita d’acqua dalla parte inferiore della caldaia o dal relativo tubo di scarico.
In questa situazione non è consigliabile limitarsi a rabboccare nuovamente l’impianto.
Bisogna capire perché la pressione è aumentata così tanto.

Quali problemi può provocare una pressione troppo alta?

Una pressione eccessiva può sollecitare diversi componenti

Se la pressione rimane troppo alta per lungo tempo, l’impianto può essere sottoposto a sollecitazioni superiori a quelle previste.
Tra le possibili conseguenze troviamo:
• apertura della valvola di sicurezza;
• perdita d’acqua dalla caldaia;
• continue variazioni della pressione;
• stress su guarnizioni e raccordi;
• problemi al vaso di espansione;
• blocchi o anomalie della caldaia;
• perdite lungo l’impianto.
Se la pressione supera frequentemente i valori normali è quindi opportuno individuare la causa.

Perché la pressione della caldaia diventa troppo alta?

Le cause possono essere diverse

Una pressione elevata non dipende sempre dalla stessa anomalia.
Può trattarsi di un semplice errore durante il caricamento dell’impianto oppure di un problema tecnico.
Tra le cause più frequenti troviamo:
• rubinetto di carico lasciato aperto o non perfettamente chiuso;
• eccessiva quantità d’acqua caricata nell’impianto;
• vaso di espansione scarico o danneggiato;
• problemi alla valvola di sicurezza;
• anomalie dello scambiatore;
• problemi nel circuito di riempimento.
Capire come varia la pressione tra impianto freddo e caldo può aiutare a restringere le possibili cause.

Il rubinetto di carico può far aumentare la pressione?

È una delle prime cose da controllare

Il rubinetto di carico permette di introdurre acqua nell’impianto quando la pressione è troppo bassa.
Normalmente viene aperto per pochi secondi fino al raggiungimento del valore corretto e poi deve essere richiuso completamente.
Se rimane leggermente aperto, l’acqua della rete idrica continua a entrare lentamente nel circuito di riscaldamento.
La pressione può quindi aumentare progressivamente fino a raggiungere valori troppo elevati.
Se la pressione sale anche quando il riscaldamento è spento e la caldaia è fredda, il circuito di carico è uno degli elementi da verificare.

Il vaso di espansione può essere responsabile?

È una delle cause più comuni delle forti variazioni di pressione

Il vaso di espansione contiene una parte destinata all’acqua e una parte contenente aria o gas separata da una membrana.
Quando l’acqua dell’impianto si scalda e aumenta di volume, il vaso assorbe questa espansione.
Se il vaso è scarico, danneggiato oppure ha perso la propria precarica, non riesce più a svolgere correttamente questa funzione.
La pressione può quindi essere normale a impianto freddo e salire rapidamente quando la caldaia entra in funzione.
Un comportamento tipico può essere una pressione di circa 1 bar a freddo che sale verso 2,5-3 bar durante il riscaldamento.
In questi casi è consigliabile far controllare il vaso di espansione da un tecnico.

Pressione alta solo quando il riscaldamento è acceso

La differenza tra caldo e freddo è un’indicazione importante

Se la pressione è normale quando la caldaia è fredda ma aumenta molto durante il funzionamento, il problema potrebbe essere collegato alla gestione dell’espansione dell’acqua.
Il vaso di espansione è uno degli elementi che vengono normalmente controllati in questa situazione.
Se invece la pressione rimane alta anche dopo che l’impianto si è completamente raffreddato, bisogna valutare altre possibili cause.
Osservare il comportamento del manometro nelle diverse condizioni può quindi fornire indicazioni utili al tecnico.

Cosa fare se la pressione della caldaia è troppo alta?

Evitare interventi improvvisati sulla caldaia

Se la pressione è leggermente superiore al normale, la prima cosa da fare è spegnere il riscaldamento e attendere che l’impianto si raffreddi.
A impianto freddo è possibile verificare nuovamente il valore indicato dal manometro.
Bisogna inoltre controllare che il rubinetto di carico sia completamente chiuso.
Se la pressione rimane molto alta oppure torna rapidamente a salire, è consigliabile richiedere l’intervento di un tecnico.
Non è opportuno smontare componenti della caldaia o intervenire sulla valvola di sicurezza senza conoscere il funzionamento dell’impianto.

Si può abbassare la pressione sfiatando un termosifone?

È possibile ridurre temporaneamente la quantità d’acqua nell’impianto

Se la pressione è stata semplicemente portata troppo in alto durante il riempimento, facendo uscire una piccola quantità d’acqua da un termosifone è possibile ridurre la pressione del circuito.
L’operazione deve essere eseguita con impianto freddo e con attenzione.
Bisogna controllare il manometro durante l’operazione per evitare di far scendere troppo la pressione.
Se però la pressione torna ad aumentare da sola, sfiatare un termosifone non risolve la causa del problema.
In quel caso è necessario individuare l’anomalia che provoca l’aumento.

E se la pressione è invece troppo bassa?

Anche una pressione insufficiente può impedire il corretto funzionamento

Una pressione troppo bassa può causare difficoltà nella circolazione dell’acqua e, in alcuni modelli, provocare il blocco della caldaia.
Se il valore scende molto al di sotto di 1 bar, la caldaia potrebbe segnalare un errore o non avviarsi.
In molti casi è possibile ripristinare la pressione utilizzando il rubinetto di carico seguendo le indicazioni previste dal produttore.
Se però la pressione continua a diminuire, potrebbe esserci una perdita o un’altra anomalia nell’impianto.

Perché la pressione continua a salire e scendere?

Forti oscillazioni non dovrebbero essere ignorate

Una piccola variazione tra impianto freddo e caldo è normale.
Se invece la pressione passa frequentemente da valori molto bassi a valori prossimi ai 3 bar, è opportuno far controllare l’impianto.
Le cause possono riguardare il vaso di espansione, la presenza di perdite, il circuito di carico oppure altri componenti della caldaia.
Continuare semplicemente ad aggiungere o togliere acqua senza individuare la causa può rendere il problema più evidente nel tempo.

Perché dopo aver scaricato acqua la pressione torna alta?

Se la causa rimane, il problema può ripresentarsi

Abbassare manualmente la pressione elimina temporaneamente una parte dell’acqua dal circuito.
Se però il rubinetto di carico lascia passare acqua oppure il vaso di espansione non funziona correttamente, la pressione tornerà a crescere.
Per questo motivo è importante osservare quanto tempo impiega il valore a risalire.
Se aumenta anche a caldaia spenta, è possibile che l’impianto continui a ricevere acqua.
Se invece aumenta principalmente durante il riscaldamento, potrebbe trattarsi di un problema legato all’espansione dell’acqua.

La pressione alta può danneggiare la caldaia?

Ignorare il problema non è consigliabile

La caldaia è dotata di dispositivi di sicurezza proprio per impedire che la pressione raggiunga livelli pericolosi.
Questo non significa però che una pressione costantemente elevata sia una condizione normale.
Continue aperture della valvola di sicurezza, forti variazioni della pressione e perdite d’acqua possono nel tempo provocare problemi ad altri componenti.
È quindi preferibile individuare la causa prima che l’anomalia provochi un guasto più importante.

Ogni quanto bisogna controllare la pressione?

Basta una verifica periodica del manometro

Non è necessario controllare continuamente la pressione della caldaia.
È però utile osservare il manometro periodicamente, soprattutto all’inizio della stagione di riscaldamento.
Un controllo è consigliabile anche dopo aver effettuato uno sfiato dei termosifoni o dopo aver aggiunto acqua all’impianto.
Conoscere il valore normalmente mantenuto dalla propria caldaia permette inoltre di accorgersi più facilmente di eventuali cambiamenti.

Quando è necessario chiamare un tecnico?

Alcuni segnali richiedono un controllo dell’impianto

È consigliabile richiedere assistenza quando:
• la pressione arriva frequentemente vicino ai 3 bar;
• la valvola di sicurezza perde acqua;
• la pressione aumenta rapidamente appena parte il riscaldamento;
• il valore continua a crescere anche a caldaia spenta;
• la pressione passa continuamente da molto bassa a molto alta;
• bisogna aggiungere o togliere acqua frequentemente;
• compaiono errori o blocchi della caldaia;
• sono presenti perdite d’acqua.
Un tecnico può controllare vaso di espansione, rubinetto di carico, valvola di sicurezza, scambiatori e gli altri componenti che possono influire sulla pressione dell’impianto.

Controllare la pressione aiuta a prevenire molti problemi

Un piccolo controllo può evitare guasti più importanti

Il manometro della caldaia è uno strumento semplice, ma può fornire informazioni preziose sul funzionamento dell’impianto.
In condizioni normali, una pressione indicativamente compresa tra 1 e 1,5 bar a impianto freddo è generalmente corretta per molte caldaie domestiche.
Un moderato aumento durante il riscaldamento è normale.
Se invece il valore si avvicina frequentemente ai 3 bar, aumenta rapidamente oppure continua a oscillare, è opportuno non ignorare il problema.
Individuare tempestivamente la causa permette di mantenere la caldaia efficiente e ridurre il rischio di perdite, blocchi e guasti.

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